30.11.2010
TAVOLI DI STUDIO

 




 
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CONSIDERAZIONI  DI ATTUALITA'

Palermo, 19.02.2009.

 

Mi sembra che più che mai la politica (direi la cattiva politica) sia entrata in ambiti che non le appartengono .

Mi riferisco al tremendo caso Englaro che ha posto in chiaro come di fronte a problemi enormi che nella nostro paese non hanno ancora  soluzioni normative si sia ritenuto di sopperire al vuoto legislativo con un affollamento di posizioni artatamente portate innanzi che hanno finito col determinare una spaccatura profonda nel Paese: da una parte i sostenitori della vita, dall’altra  quelli della morte, in mezzo un padre stanco di lottare  paladino della ricerca di una soluzione legalmente valida, a fianco una magistratura che si sostituisce alla assenza di leggi…

Tutti abbiamo perso: la politica invadente e populista di tutti e due gli schieramenti,  il padre sceso nella considerazione della opinione pubblica, la magistratura che gli italiani non hanno in questa fase ben giudicato, noi emotivamente coinvolti ed alla ricerca di soluzioni vicine al nostro modo di essere o di credere…

Pace eterna ad Eluana!

Alla politica, al Parlamento, a noi l’impegno di affrontare quello che questo caso ci impone: approvare norme chiare e condivise sul testamento biologico.

Non è più rimandabile.

 

 

Torna di attualità il tema della sicurezza nelle città.

Sembra che rispetto a quanto ha costituito il tema della campagna elettorale della coalizione che ha stravinto dopo circa un anno  i problemi sono sul tavolo.

Continua l’esodo di massa sulle sponde di Lampedusa, si delinque più che mai nelle città, si stupra con la stessa orrida violenza, i delinquenti tornano a casa serenamente dopo qualche giorno…

I sistemi  di contrasto che vengono proposti (parte di essi già inseriti nel ddl per la sicurezza) appaiono assai difficili da applicare senza che si intacchi in qualche modo il rispetto delle libertà democratiche, i principi di accoglienza al diverso e la valenza delle istituzioni.

La maggioranza apparentemente compatta tenta di introdurre nuovi approcci alla questione “stranieri” facendo balenare oggi le ronde dei cittadini, domani la possibilità per i medici di denunciare i clandestini (contravvenendo così i medici al giuramento di Ippocrate)…e intanto si diminuiscono le risorse finanziarie alla Polizia, si frena (introducendo a Lampedusa i centri di riconoscimento che prevedono fino a 18 mesi di permanenza) lo sviluppo turistico della splendida isola siciliana.

L’opposizione non riesce ad indicare rimedi validi presa com’è dalle sue divisioni…

Noi ci teniamo i problemi…

 

 

Le dimissioni di Veltroni da segretario nazionale del PD sono la conferma di quanto sia difficile fare  opposizione efficace non ideologica e seriamente riformista in assenza di un leader politico capace di unire anime politiche con storie personali e di partito completamente diverse…

L’Italia che crede nel bipartitismo non può non sentire il vulnus che può creare l’ipotesi della assenza di una opposizione costruttiva.

Abbiamo l’obbligo di seguire con estrema attenzione ciò che accadrà dentro il Partito Democratico.

Auguriamoci, nell’interesse del Paese che il caos partitico di oggi possa placarsi, che la opinione pubblica diventi finalmente pubblica opinione.

 

 Adele Campagna Sorrentino                                                       

 Consigliera Nazionale con delega ai Rapporti Istituzionali - Past Presidente Nazionale


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